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Scheda di presentazione

Foto spettacolo

LOS SOCRATES e il mistero della caverna

Los Socrates sono due strambi curiosoni – due clown – alle prese con il mistero dell’esistenza. Due esseri catapultati in una strana caverna con intorno a loro solo una porta che non porta da nessuna parte. Arrivano misteriose lettere con miti ed enigmi da risolvere, nel rispondere alle domande “Dove siamo? chi siamo? cosa siamo?” scopriranno di essere nella pancia della mamma e che ormai stanno per nascere. La filosofia a teatro con e per i bambini. Mai la filosofia fu più divertente!

Sinossi e note

Los Socrates sono due strambi curiosoni – due clown – alle prese con il mistero dell’esistenza che catapultati
in una strana caverna risolvendo miti ed enigmi scopriranno di essere nella pancia della mamma e che
ormai stanno per nascere. La filosofia a teatro con e per i bambini. Mai la filosofia fu più divertente.

LA STORIA IN BREVE
Due esseri arrivano in un luogo sconosciuto da cui non riescono ad andar via. Intorno a loro solo una porta che
non porta da nessuna parte. La loro ricerca di una via d’uscita è guidata da misteriose lettere che di volta in volta
portano con sé miti ed enigmi da decifrare. Nel comprendere il Mito della caverna, l’oracolo di Delfi, Lete, il
Tempo cercheranno di rispondere alle domande “Dove siamo? chi siamo? cosa siamo?”. Grazie a questa
indagine ed alle misteriose lettere scopriranno che il luogo che li ospita non è il mondo e che il mondo è
fuori…fuori dalla pancia della mamma…scopriranno che stanno per nascere!
Ma che cos’è nascere? E come ci si prepara ad uscire là fuori? E come si esce? E voi cosa fareste se un giorno
scopriste che per nascere dovete cambiare e lasciare tutto quello che credevate essere vero?
Un mistero ricco di ostacoli in cui di domanda in domanda, di esempio in esempio, di gioco in gioco arriveranno a
scoprire l’inimmaginabile. Los Socrates nella loro ricerca saranno guidati dagli elementi del mito della caverna e
del mondo platonico e dalle domande che porta con sé. Folli esempi, deus ex machina, l’enigma della sfinge,
domande insolute, il fiume Lete, porte magiche li guideranno verso l’evidenza che non riuscivano a cogliere…al
saper di non sapere. Perché per nascere e cambiare bisogna abbandonare tutto ciò che si crede sia vero.
La divertente storia di due spermatozoi, due anime, due esseri che si preparano ad uscire da un sogno per
entrare in un altro. Un folle excursus ricco di gioco e teatralità per cominciare a comprendere grazie al teatro
alcuni dei miti che ci rappresentano da sempre. E come si dicono spesso i due protagonisti “Bella domanda!”
Ed al termine dello spettacolo aspetta i giovani spettatori un fantastico e coinvolgente quiz filosofico!
Abbiamo pensato di strutturare l’intero incontro in due modalità:
E’ possibile fare il solo spettacolo oppure fare lo spettacolo + Quiz Filosofico con il pubblico (molto divertente ed
altamente interattivo) + momento dialogico con domande. In questa maniera riteniamo che sia più agevole per il
pubblico (che sia un domenicale o un mattinee) sedimentare le info dello spettacolo sempre all’insegna del
buonumore e della curiosità.
Si tratta così di un progetto filosofico composito diviso in più elementi integrati: spettacolo, quiz, momento
dialettico. Il quiz – ricco tanti stimoli di carattere ludico- coinvolgerà direttamente il giovane pubblico dandogli la
possibilità di scegliere le risposte, votare, riflettere sulle domande del quiz. Ai partecipanti verrà inoltre dato un
quiz cartaceo (con labirinti, domande multiple, giochi…) da fare a casa. L’incontro dialettico con i partecipanti è
lasciato alle domande dei bambini uno spazio di esplorazione libero in cui come adulti ascoltiamo, riceviamo
indizi e restituiamo altri indizi così da poterci mettere tutti in cammino verso una nuova conoscenza. Un incontro
“a maglie larghe”.

NOTE
Chi sono io? Cos’è l’uomo? Cos’è l’anima?
Da piccoli siamo proiettati naturalmente in una dimensione filosofica dell’esistenza: ovunque andiamo non
smettiamo di domandare “perché?”, non ci arrestiamo davanti a nulla e con risposte e domande costruiamo la
nostra piccola cosmogonia, il nostro senso delle cose…indaghiamo da soli, per noi stessi, per amore della
sapienza. Intuiamo che più indaghiamo più andremo in profondità e più in profondità andremo più ciò che
sappiamo di sapere sembrerà essere relativo ed apparente. E poi un bel giorno a forza di sentirci dire: “Stai
zitto! Che domanda stupida! Smettila di fare domande! Aspetta un attimo!” ci fermiamo, non domandiamo più,
non indaghiamo più il senso delle “cose” e così il nostro personale “viaggio attivo” nel sapere si interrompe e
chissà quando e se mai riprenderà. Attraverso tutte quelle domande abbiamo dato una forma a ciò che ci
sembra essere il mondo, spesso scoprendo che ciò che sembrava era lontano dalla “verità” delle cose proprio
come nel mito della caverna di Platone.
E’ proprio da questo mito e dall’importanza di esplorare il mondo e la vita per arrivare fino alla luce accecante
del Sole che è nato il desiderio di creare questo nuovo spettacolo. Un viaggio per riscoprire l’importanza del fare
domande, dell’indagine, della relatività e della comunicazione

A chi si rivolge

Lo spettacolo è consigliato per bambini dalla 3° alla 5° elementare e per la 1° media (7-11 anni)

Qualche parola in più

Lo spettacolo è nato 8 anni fa con la nascita di nostro figlio Emil. Saba per “sublimare” il fatto che non potesse
partorire fece un piccolo studio/spettacolo che raccontava del viaggio di uno spermatozoo nella pancia della
mamma, del suo scoprire la parola, l’albero genealogico, il sangue, il sesso…uno folle spettacolo/studio per
adulti che chiamò X-Three.
Dopo un paio di anni avevamo desiderio di raccontare in due l’avventura di questi due spermatozoi alle prese
con il senso della vita nella pancia. Abbiamo lasciato il lavoro decantare e poi un paio di anni fa è arrivata
l’urgenza di fare un lavoro (per e con i bambini) sul mito della caverna e sulla filosofia. Siamo partiti con i primi
studi incentrati sul mito della caverna e li abbiamo presentati nelle scuole all’interno di un progetto che
facciamo in Piemonte ed in Puglia (Teatri Tascabili). Mano a mano che gli incontri proseguivano abbiamo
cominciato ad unire le due idee…perchè naturalmente la miglior caverna (e forse la prima) non poteva che
essere la pancia della mamma…così i due racconti si sono fusi e hanno trovato compimento seguendo questa
strada. Così è nato il percorso che ci ha portato a LOS SOCRATES E IL MISTERO DELLA CAVERNA.
Facciamo un teatro d’attore (che contraddistingue le nostre produzioni) per cui c’è qualche oggetto in scena (in
questo caso solo una porta), nessuna musica, un “piazzato” e poi due attori che giocano con la storia, il tema e il
pubblico. In questo spettacolo la messa in scena ed il gioco degli attori richiama molto lo stile del clown ed il
“gioco beckettiano”.

Fonti e Durata

Fonti: il mito della caverna di Platone, enigma della sfinge e il mondo ed i miti classici

Durata: 1 ora e 20 minuti (50 minuti di spettacolo, 20 minuti di QUIZ FILOSOFICO e 10 minuti circa di incontro
esplorativo sulle tematiche)

Crediti

LOS SOCRATES e il mistero della caverna
Il “Perché” e l’importanza di un approccio filosofico all’esistenza nei bambini

Una produzione Areté Ensemble
di e con Annika Strøhm e Saba Salvemini

Video

Teaser: https://youtu.be/NULXGkm9OwE
Trailer: https://youtu.be/tnpQwZQEFb8